Agenore Fabbri: litografia a colori con figura seduta e segni astratti

Tiratura limitata 33/75, anni Settanta: quando la scultura toscana incontra l'astrazione lirica su carta

2026-05-17 · AUTO from valuation
Agenore Fabbri colour lithograph showing seated figure surrounded by abstract coloured signs, numbered 33 of 75, circa 1970-1

Una figura umana seduta emerge dal campo cromatico come un'apparizione silenziosa. Tratto nero essenziale, contorni appena accennati, e intorno un turbinio di segni astratti – giallo, rosso, blu, viola, verde – che fluttuano sulla superficie chiara della carta. Questa litografia a colori, firmata a matita e numerata 33/75, documenta un momento cruciale nella produzione grafica di Agenore Fabbri (Barba, Pistoia 1911 – Savona 1998), quando lo scultore toscano tradusse in due dimensioni le tensioni espressive che animavano le sue opere tridimensionali. Realizzata tra il 1970 e il 1980 circa, l'opera testimonia il dialogo ininterrotto tra figurazione e astrazione che caratterizzò l'intera parabola creativa dell'artista.

Note bibliografiche

Agenore Fabbri appartiene a quella generazione di scultori italiani che, formatisi negli anni Trenta, attraversarono il secondo dopoguerra ridefinendo il linguaggio plastico nazionale. Allievo di Libero Andreotti all'Accademia di Firenze, Fabbri sviluppò un vocabolario formale che coniugava la lezione della tradizione toscana con le istanze dell'espressionismo europeo. La sua produzione grafica, meno nota rispetto alla scultura ma altrettanto significativa, si concentrò principalmente tra gli anni Sessanta e Ottanta, periodo in cui l'artista collaborò con stampatori specializzati per edizioni limitate destinate al mercato collezionistico. Le litografie di questo periodo, come l'esemplare in esame, riflettono la medesima urgenza espressiva delle sculture: figure umane essenziali, spesso sedute o accovacciate, immerse in campi cromatici che oscillano tra astrazione lirica e memoria figurativa. La tiratura di 75 esemplari numerati colloca quest'opera nella fascia medio-alta della produzione grafica di Fabbri, che raramente superò le cento copie per edizione.

Provenienza e stato di conservazione

L'esemplare 33/75 presenta condizioni generali buone, con colori freschi che mantengono la vivacità originale della stampa. I margini risultano integri, senza strappi o mancanze, e la carta non mostra segni di foxing o ingiallimento significativo. La firma a matita dell'artista, apposta in basso a destra secondo la consuetudine editoriale dell'epoca, appare nitida e ben leggibile. La numerazione 33/75, collocata in basso a sinistra, conferma la posizione intermedia dell'esemplare all'interno della tiratura, generalmente considerata neutra rispetto al valore collezionistico (i numeri bassi e quelli più alti tendono a essere più ricercati). Non si registrano interventi di restauro o tracce di precedenti incorniciature aggressive. L'assenza di documentazione sulla provenienza specifica non costituisce elemento di criticità per opere grafiche di questo periodo, spesso acquisite direttamente presso gallerie o fiere d'arte senza certificazioni formali. La conservazione complessiva suggerisce un'adeguata custodia nel tempo, probabilmente in ambiente domestico controllato.

Valore di mercato

La valutazione BookOracle di 350-550 € riflette l'attuale posizionamento di mercato per le litografie a colori di Agenore Fabbri in tiratura limitata. L'analisi delle principali case d'asta italiane – Wannenes, Pandolfini, Il Ponte – e delle piattaforme online specializzate come Catawiki evidenzia un interesse costante ma non speculativo per la produzione grafica dell'artista. Le litografie degli anni Settanta, in particolare quelle che combinano figura e astrazione come l'esemplare in esame, si collocano nella fascia medio-bassa del mercato Fabbri, dominato dalle sculture in bronzo e ceramica che raggiungono quotazioni significativamente superiori. Il rarity score di 55/100 (indice Discreto) conferma la disponibilità sul mercato di opere grafiche analoghe, pur riconoscendo la specificità di ogni esemplare numerato. La tiratura di 75 copie, né troppo ampia né estremamente limitata, garantisce un equilibrio tra accessibilità collezionistica e potenziale di valorizzazione futura. Comparabili recenti suggeriscono stabilità nelle quotazioni, con occasionali picchi per esemplari in condizioni eccezionali o con provenienza documentata da collezioni note.

Perché conta

Questa litografia rappresenta un punto di accesso privilegiato all'universo creativo di Agenore Fabbri per collezionisti interessati alla grafica del secondo Novecento italiano. L'opera condensa in formato accessibile le tensioni espressive che animarono la ricerca dell'artista: il dialogo tra corpo e spazio, la sintesi formale che riduce la figura umana a pochi tratti essenziali, l'uso del colore come campo emotivo piuttosto che descrittivo. Per chi conosce Fabbri principalmente attraverso le sculture, questa litografia offre una prospettiva complementare, rivelando come il pensiero plastico dell'artista si traducesse in termini bidimensionali senza perdere intensità. Dal punto di vista storico-artistico, l'opera testimonia la vitalità della grafica d'autore negli anni Settanta, quando molti scultori italiani – da Marino Marini a Giacomo Manzù – si dedicarono alla stampa come mezzo espressivo autonomo. Per il mercato collezionistico contemporaneo, rappresenta un'opportunità di acquisizione a prezzo contenuto di un artista la cui rilevanza storica è consolidata, con margini di rivalutazione legati alla riscoperta critica della scultura italiana del dopoguerra. La combinazione di firma autografa, numerazione limitata e condizioni conservative adeguate rende questo esemplare un candidato ideale per collezioni tematiche dedicate alla grafica toscana o all'astrazione lirica italiana.

Domande frequenti

Quanto vale una litografia di Agenore Fabbri degli anni Settanta?
Le litografie a colori di Agenore Fabbri degli anni Settanta in tiratura limitata si collocano generalmente nella fascia 350-550 €, a seconda delle condizioni, della numerazione e della complessità compositiva. Esemplari con provenienza documentata o numeri bassi possono raggiungere quotazioni superiori.
Agenore Fabbri è più noto come scultore o come grafico?
Agenore Fabbri è principalmente riconosciuto come scultore, con opere in bronzo e ceramica che costituiscono il nucleo della sua produzione. Tuttavia, la sua attività grafica, sviluppata soprattutto tra anni Sessanta e Ottanta, rappresenta un corpus significativo che riflette le medesime tensioni espressive delle sculture.
Cosa significa il numero 33/75 su una litografia?
Il numero 33/75 indica che si tratta dell'esemplare numero 33 di una tiratura limitata di 75 copie. La numerazione garantisce l'autenticità e la limitatezza dell'edizione. I numeri bassi (1-10) e quelli più alti tendono a essere più ricercati dai collezionisti, mentre i numeri intermedi sono considerati neutri.
Come si conserva correttamente una litografia a colori?
Una litografia a colori va conservata lontano dalla luce diretta del sole, in ambiente con umidità controllata (45-55%) e temperatura stabile (18-22°C). Se incorniciata, utilizzare vetro UV-protettivo e montaggio acid-free. Evitare ambienti umidi o soggetti a sbalzi termici che possono causare foxing o deformazioni della carta.
Il mercato delle litografie di Fabbri è in crescita?
Il mercato delle litografie di Agenore Fabbri mostra stabilità nelle quotazioni, con interesse costante ma non speculativo. La riscoperta critica della scultura italiana del dopoguerra potrebbe favorire una rivalutazione della produzione grafica dell'artista, rendendo le litografie degli anni Settanta un investimento interessante a medio termine.
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