Cardarelli firmato: Prologhi Viaggi Favole nella tiratura Carabba del 1916
Esemplare numerato 853 con autografo in rosso, testimone della prosa d'arte italiana alle soglie della Ronda
Nel panorama editoriale italiano del primo Novecento, poche case editrici seppero coniugare rigore tipografico e sensibilità letteraria come la Giuseppe Carabba di Lanciano. Questo esemplare di Prologhi Viaggi Favole, uscito nel 1916 quando Vincenzo Cardarelli aveva appena trentun anni, rappresenta un momento cruciale nella formazione della prosa d'arte italiana moderna. La copia numero 853, firmata dall'autore in inchiostro rosso sul frontespizio secondo le prescrizioni editoriali che dichiaravano contraffatte le copie prive di autografo, testimonia il controllo rigoroso che Carabba esercitava sulle proprie tirature limitate.
Note bibliografiche
La prima edizione di Prologhi Viaggi Favole si inserisce nel catalogo Carabba in un periodo di straordinaria vitalità culturale, quando l'editore abruzzese pubblicava contemporaneamente i classici della letteratura italiana e le voci più innovative del modernismo. La legatura editoriale in mezza tela blu con piatti rivestiti in carta decorata a motivi geometrici futuristi in rosso e blu costituisce un elemento distintivo delle produzioni Carabba del periodo bellico, quando le influenze delle avanguardie si mescolavano a una tradizione artigianale ancora robusta. La tiratura numerata e firmata rispondeva a una prassi editoriale che Carabba aveva adottato per le opere di particolare pregio, creando un mercato di collezionismo già negli anni Dieci. Il volume raccoglie prose liriche che anticipano di tre anni la fondazione de La Ronda, la rivista che avrebbe ridefinito i canoni della prosa italiana tra classicismo e modernità.
Provenienza e stato di conservazione
L'esemplare presenta la firma autografa di Cardarelli in inchiostro rosso, elemento che ne certifica l'autenticità secondo le dichiarazioni editoriali dell'epoca. La legatura editoriale originale si conserva integra, con la caratteristica decorazione geometrica dei piatti che mostra la naturale patina d'uso di un volume centenario maneggiato con cura. La tela del dorso mantiene la tonalità blu originale senza significativi sbiadimenti, mentre i piatti in carta decorata presentano lievi tracce di sfregamento agli angoli, coerenti con una conservazione domestica attenta ma non museale. L'interno del volume mostra carte pulite, senza foxing rilevante o macchie d'umidità, segno di una custodia in ambiente asciutto. Il frontespizio con la firma autografa non presenta strappi né restauri. L'assenza di ex libris o timbri di provenienza suggerisce una storia collezionistica privata, probabilmente in ambito familiare, piuttosto che istituzionale.
Valore di mercato
La valutazione di 310-490 € riflette la posizione di questo esemplare nel segmento medio-alto del mercato cardarelliano. Le prime edizioni firmate di Prologhi Viaggi Favole circolano con una certa regolarità nel mercato antiquario italiano, ma la presenza della firma autografa in inchiostro rosso, come prescritto dall'editore, costituisce un elemento di valorizzazione significativo. Le consultazioni su Maremagnum e AbeBooks mostrano che copie non firmate della stessa edizione si collocano nella fascia 150-250 €, mentre esemplari firmati in condizioni eccellenti possono raggiungere 600-700 € presso librerie specializzate come Pontremoli. Il numero di tiratura relativamente alto (853) colloca questo esemplare oltre la metà della tiratura complessiva, elemento che modera il premio di rarità rispetto a copie con numerazione bassa. Le aste Gonnelli degli ultimi cinque anni hanno registrato aggiudicazioni per edizioni Carabba firmate di autori coevi tra 280 e 520 €, confermando il posizionamento di questa stima. Il mercato per Cardarelli rimane stabile, sostenuto da un collezionismo di nicchia ma fedele, concentrato soprattutto in Toscana e Lazio.
Perché conta
Prologhi Viaggi Favole rappresenta un documento fondamentale per comprendere la transizione della prosa italiana dal frammentismo vociano alla ricerca di una classicità moderna che avrebbe caratterizzato La Ronda. Cardarelli, nato Nazareno Caldarelli a Corneto Tarquinia nel 1887, stava elaborando in questi anni una lingua prosastica che rifiutava tanto gli eccessi liberty quanto le sperimentazioni futuriste, cercando una via italiana alla modernità letteraria. La scelta di Carabba come editore non fu casuale: la casa lanciana rappresentava un compromesso ideale tra provincialismo e cosmopolitismo, tra tradizione artigianale e apertura al nuovo. Per il collezionista, questo volume offre l'opportunità di possedere un testimone diretto di quella stagione irripetibile della cultura italiana, quando la Grande Guerra non aveva ancora spezzato le illusioni del primo Novecento. La firma autografa in rosso, lungi dall'essere un vezzo bibliofilo, costituisce un gesto di autenticazione che lega materialmente l'autore all'oggetto-libro, in un'epoca in cui il rapporto tra scrittore ed editore conservava ancora dimensioni artigianali. Per chi raccoglie la letteratura italiana del Novecento, questa prima edizione firmata rappresenta un tassello imprescindibile, testimone di un momento in cui la prosa d'arte cercava ancora la propria voce.
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