Hasius e la Cartografia Biblica: I Regni di Davide e Salomone (1739)

Un'opera monumentale dell'Officina Homanniana con sei carte geografiche colorate a mano e quattordici tavole dedicate alla geografia storica della Terrasanta

2026-05-19 · AUTO from valuation
Open folio volume showing hand-coloured eighteenth-century map of ancient Palestine from Hasius biblical cartography work pub

Nel panorama della cartografia biblica settecentesca, poche opere raggiungono la completezza e l'ambizione del Regni Davidici et Salomonaei Descriptio Geographica et Historica di Johann Matthias Hasius, pubblicato a Norimberga nel 1739. Quest'opera in-folio, prodotta dalla celebre Officina Homanniana, rappresenta un momento cruciale nell'evoluzione della geografia storica applicata agli studi biblici, unendo rigore matematico e sensibilità antiquaria in un corpus cartografico di straordinaria ricchezza.

Note bibliografiche

Johann Matthias Hasius (1684-1742), professore di matematica all'Università di Wittenberg, fu figura di spicco nell'ambiente accademico luterano tedesco. La sua formazione matematica si coniugò con un profondo interesse per la geografia storica, culminando in questa descrizione sistematica dei regni di Davide e Salomone. L'opera, strutturata in due parti rilegate in un unico volume, si distingue per l'approccio metodico: la prima parte esamina l'estensione territoriale e l'organizzazione amministrativa dei due regni, mentre la seconda approfondisce le dinamiche geopolitiche della regione siro-egizia sotto le dinastie ellenistiche dei Seleucidi e dei Lagidi.

L'apparato iconografico costituisce il vero tesoro bibliografico dell'opera. Sei grandi carte geografiche più volte ripiegate, con coloritura a mano coeva, offrono una rappresentazione dettagliata della Palestina antica, della Siria e dell'Egitto tolemaico. A queste si aggiungono quattordici tavole fuori testo che illustrano aspetti specifici della topografia biblica, delle antichità e delle rotte commerciali. Il frontespizio, stampato in rosso e nero secondo la tradizione tipografica dell'Officina Homanniana, testimonia l'attenzione editoriale riservata a questa pubblicazione di prestigio.

Provenienza e stato di conservazione

L'esemplare presenta una legatura coeva in pergamena rigida, soluzione tipica per volumi di consultazione destinati a biblioteche istituzionali o private di rilievo. La pergamena mostra una normale patina d'uso, testimonianza di una storia di consultazione rispettosa ma regolare. Una piccola mancanza all'angolo superiore del piatto anteriore rappresenta l'unico difetto strutturale di rilievo, non compromettendo né la funzionalità né l'integrità complessiva del volume.

Le carte geografiche conservano la loro coloritura originale, elemento di particolare importanza per la valutazione: la cromia a mano coeva, eseguita probabilmente nella bottega stessa degli Homann, conferisce alle mappe non solo valore estetico ma anche documentario, testimoniando le pratiche editoriali dell'epoca. L'assenza di foxing significativo o di macchie d'umidità sulle tavole ripiegate – sempre vulnerabili al deterioramento – indica una conservazione attenta nel corso dei secoli.

Valore di mercato

La valutazione di BookOracle colloca quest'opera nella fascia 2.100-3.300 €, riflettendo diversi fattori di mercato. Il punteggio di rarità di 62/100 (indice "Discreto") indica una presenza limitata ma non eccezionale sul mercato antiquario. Le consultazioni presso AbeBooks, Antiquariat Kiefer, Reiss & Sohn e Zisska & Schauer confermano che esemplari completi dell'opera di Hasius compaiono sporadicamente, con intervalli di alcuni anni tra un'offerta e l'altra.

Il segmento della cartografia biblica settecentesca tedesca gode di un mercato stabile, sostenuto da tre categorie di collezionisti: gli specialisti di Terrasanta e geografia storica, i cultori della produzione Homanniana (casa editrice che domina la cartografia tedesca del periodo) e gli studiosi di storia della scienza che apprezzano l'approccio matematico di Hasius. La presenza di coloritura coeva costituisce un elemento di valorizzazione significativo, potendo incrementare il prezzo del 30-40% rispetto a esemplari non colorati.

Comparabili recenti suggeriscono che opere analoghe della stessa epoca e provenienza, in condizioni simili, si collocano stabilmente in questa fascia di prezzo. La completezza dell'apparato iconografico – tutti i sei fogli ripiegati e le quattordici tavole presenti – è condizione imprescindibile per il raggiungimento della valutazione massima.

Perché conta

L'opera di Hasius rappresenta un momento di transizione nella cartografia biblica, collocandosi tra l'approccio umanistico rinascimentale e il rigore scientifico illuminista. La scelta di includere non solo la geografia davidico-salomonica ma anche l'analisi dei regni ellenistici rivela un'ambizione storiografica più ampia: comprendere la Terrasanta come crocevia di civiltà, non solo come scenario biblico.

Per i collezionisti contemporanei, quest'opera offre molteplici livelli di interesse. Dal punto di vista bibliografico, testimonia l'eccellenza produttiva dell'Officina Homanniana al suo apice. Dal punto di vista cartografico, documenta lo stato delle conoscenze geografiche sulla Palestina antica prima delle grandi esplorazioni scientifiche ottocentesche. Dal punto di vista della storia della scienza, illustra come la matematica settecentesca venisse applicata alla ricostruzione storica.

In un mercato sempre più attento alla provenienza e alla completezza, esemplari integri come questo, con legatura coeva e coloritura originale, rappresentano acquisizioni di valore crescente. L'interesse per la cartografia storica del Vicino Oriente, alimentato anche da istituzioni museali e accademiche, garantisce a opere di questo calibro una domanda costante e un apprezzamento nel lungo periodo.

Domande frequenti

Quanto vale il Regni Davidici di Hasius del 1739?
Un esemplare completo con legatura coeva e carte colorate a mano vale tra 2.100 e 3.300 €, secondo la valutazione BookOracle. Il prezzo dipende dalla completezza dell'apparato iconografico e dallo stato di conservazione delle sei carte ripiegate.
Chi era Johann Matthias Hasius?
Johann Matthias Hasius (1684-1742) fu professore di matematica all'Università di Wittenberg. La sua formazione scientifica si combinò con l'interesse per la geografia storica, producendo opere di cartografia biblica che univano rigore matematico e ricerca antiquaria.
Cos'è l'Officina Homanniana?
L'Officina Homanniana fu la più importante casa editrice cartografica tedesca del Settecento, fondata a Norimberga da Johann Baptist Homann. Produsse atlanti e carte geografiche di altissima qualità, spesso con coloritura a mano eseguita in bottega.
Perché la coloritura a mano aumenta il valore?
La coloritura a mano coeva, eseguita nella bottega dell'editore, ha valore sia estetico che documentario. Testimonia le pratiche editoriali originali e può incrementare il prezzo del 30-40% rispetto a esemplari non colorati o con coloritura posteriore.
Come si conservano le carte geografiche ripiegate?
Le carte ripiegate richiedono particolare attenzione: vanno manipolate con delicatezza lungo le pieghe originali, conservate in ambiente con umidità controllata (45-55%) e temperatura stabile (18-20°C). L'assenza di foxing e macchie indica conservazione corretta nel tempo.
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