Lucio Fontana: Disegni e Opere Grafiche dalla Collezione Teresita Fontana
Il catalogo dell'esposizione romana del 1987 che documenta l'eredità grafica dello Spazialismo attraverso la collezione della vedova dell'artista
Nel panorama editoriale dedicato a Lucio Fontana, il catalogo dell'esposizione tenutasi presso l'Istituto Italo-Latino Americano di Roma nel 1987 occupa una posizione particolare. Realizzato in collaborazione con La Biennale di Venezia, questo volume documenta i disegni e le opere grafiche provenienti dalla Collezione Teresita Fontana, l'insieme di lavori custodito dalla vedova dell'artista. La copertina, che riproduce una fotografia iconica di Fontana nell'atto di perforare una delle sue celebri tele "buchi", costituisce già di per sé un documento visivo di notevole interesse storico-artistico.
Note bibliografiche
Il catalogo si inserisce nella tradizione delle pubblicazioni d'occasione legate alle grandi mostre monografiche dedicate al maestro dello Spazialismo. L'edizione del 1987, prima e unica nella sua configurazione, rappresenta un contributo significativo alla documentazione dell'opera grafica fontaniana, un aspetto della sua produzione talvolta oscurato dalla notorietà dei "Concetti spaziali". La collaborazione tra l'Istituto Italo-Latino Americano e La Biennale di Venezia conferisce al progetto un'autorevolezza istituzionale che si riflette nella qualità scientifica dell'apparato critico. Il volume documenta opere su carta e stampe che raramente avevano ricevuto un'attenzione così sistematica, offrendo agli studiosi materiale di prima mano per comprendere il processo creativo dell'artista attraverso i suoi lavori preparatori e le sue sperimentazioni grafiche.
Provenienza e stato di conservazione
La provenienza di questo esemplare non è documentata oltre l'acquisizione da parte dell'attuale proprietario attraverso i canali del mercato antiquario specializzato. Trattandosi di un catalogo d'esposizione degli anni Ottanta, la tiratura non è specificata ma si può presumere fosse destinata principalmente a istituzioni, studiosi e collezionisti presenti all'inaugurazione o interessati alla documentazione fontaniana. Lo stato di conservazione generale appare coerente con un volume di circa quarant'anni: la copertina fotografica, elemento distintivo e di grande impatto visivo, potrebbe presentare i segni tipici dell'uso e del tempo, quali lievi abrasioni o minime ossidazioni. L'integrità delle pagine interne e la leggibilità dell'apparato iconografico rimangono elementi fondamentali per la valutazione complessiva dell'esemplare.
Valore di mercato
La valutazione BookOracle colloca questo catalogo in una fascia di prezzo compresa tra 80 e 150 €, con un indice di rarità classificato come "discreto" (42/100). Tale posizionamento riflette diversi fattori di mercato: da un lato, l'interesse costante per la documentazione relativa a Lucio Fontana, artista di primissimo piano nel panorama internazionale del secondo dopoguerra; dall'altro, la natura stessa del volume come catalogo d'esposizione, categoria che nel mercato antiquario occupa una posizione intermedia tra il libro d'arte propriamente detto e l'effimero documentario. La consultazione di piattaforme specializzate quali AbeBooks, ZVAB e Maremagnum conferma questa fascia di prezzo, con esemplari in condizioni variabili che oscillano all'interno del range indicato. La presenza della fotografia di copertina raffigurante Fontana al lavoro costituisce un elemento di valore aggiunto, trasformando il catalogo in un oggetto che unisce funzione documentaria e suggestione iconografica. Per collezionisti di cataloghi d'arte contemporanea italiana o per biblioteche specializzate in Spazialismo e arte del Novecento, questo volume rappresenta un'acquisizione ragionevole e documentalmente significativa.
Perché conta
L'importanza di questo catalogo trascende il suo valore venale e risiede nel contributo alla comprensione dell'universo grafico fontaniano. Mentre i "tagli" e i "buchi" hanno dominato la narrazione critica e commerciale dell'artista, i disegni e le opere grafiche offrono uno sguardo più intimo sul suo processo creativo, sulle sue sperimentazioni formali e sulla genesi delle idee che avrebbero poi trovato espressione nelle opere spaziali. La Collezione Teresita Fontana, documentata in questo volume, rappresenta inoltre una fonte primaria di eccezionale rilevanza: chi meglio della compagna di vita dell'artista avrebbe potuto custodire e selezionare i lavori più rappresentativi della sua ricerca grafica? Per gli studiosi del movimento spazialista e per chi si occupa di arte italiana del dopoguerra, questo catalogo costituisce uno strumento di consultazione ancora attuale, un ponte tra la dimensione pubblica delle grandi tele e quella più raccolta, quasi diaristica, dei fogli e delle stampe. In un mercato dell'arte dove Fontana raggiunge quotazioni milionarie, possedere la documentazione della sua produzione grafica significa accedere a una dimensione più accessibile ma non meno significativa del suo genio creativo.
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